Descrizione
Scheda
Questa fiaba ambientata nel Monferrato è narrata con nomi di persone creati dalla mia fantasia di scrittrice, invece i luoghi sono quelli di allora, tuttora esistenti e reali. Nonna Lena è veramente esistita, perché è il nome di mia madre Maddalena e della mamma di mio marito, anche lei di nome Maddalena. Purtroppo la loro vita terrena è finita per sempre, adesso entrambe sono lassù, davanti al Figlio Santo e a sua madre Maria. Mia mamma e l’altra mia seconda mamma, mi hanno trasmesso la passione per i dolci, non tanto per il gusto di mangiarli, ma per il piacere di farli con cuore, volontà e passione. Solo se fatti in questo modo saranno apprezzati e gustati da tutti con gioia e soddisfazione. Quando erano in vita, ogni tanto le mie due splendide mamme facevano sfogliatine e bignole, focacce di verdura con riso, spinaci e uova. Facevano la quaresima e le friciuline [1], crostate, torte alte una spanna, ben lievitate e cotte al punto giusto, con sopra una bella spolverata di zucchero. Facevano meringhe, sfogliatine, budini, amaretti e tante altre specialità buone e gustose come solo loro sapevano fare. Li mettevano su eleganti vassoi e con grandissimo amore li offrivano ai propri figli, ai loro amici e amiche quando andavano a trovarli, oppure ne confezionavano pacchetti e li regalavano a chi non poteva neanche comprarsi il pane. Quindi, in ricordo di queste due mamme, ho voluto riportare alla memoria la loro generosità e rettitudine morale, per queste grandi virtù di cui erano infuse, sono ancora presenti nella memoria di chi le ha conosciute, rispettate e amate.
Maria Rita Piras
[1] La quaresima è una specie di torta fatta nel periodo della Quaresima con questi ingredienti: farina, lievito, un po’ di burro , qualche uovo e poco zucchero. Le friciuline sono frittelline dolci di semolino e verdura tritata fine.
Una recensione
La fiaba-romanzo è un genere letterario certamente non molto coltivato.
Proporre ai più giovani lettori, come fa Maria Rita Piras nella sua nuova fatica letteraria, una storia che si snoda per ben 332 pagine è una scommessa ardua.
Eppure è una scommessa che sicuramente l’autrice vince a mani basse perché la vicenda è bella, scorrevole, di facile e avvincente lettura.
Anche gli adulti potranno leggerla assieme a figli e nipoti perché la fiaba narra le vicende di una comunità contadina vissuta “tanti e tanti anni fa a Chilosà, un paese fantastico adagiato sul pendio di una collina tra Nizza e Asti, che si specchia, a fondovalle, nelle fresche acque del Tanaro”.
Si parla delle nostre terre, dell’immancabile castello turrito, dei sogni dei nostri bis-nonni, delle illusioni e delle favole che hanno animato i giorni e le notti di tempi in cui la televisione non aveva ancora stroncato la splendida creatività della fantasia.
La storia è fantastica, personaggi reali convivono con altri immaginari, mentre gli animali dialogano con gli uomini, ma la vicenda trova le sue solide e concrete radici nelle belle terre del nostro Monferrato.
Il tutto impreziosito dai concretissimi riferimenti ai piatti della nostra cucina, di cui, molto realisticamente, dalle pagine della favola sembrano emergere sapori e profumi.
Una lettura, quindi, molto piacevole, non solo per i bambini e che ha il pregio di essere scritta in un ottimo italiano, cosa purtroppo rara nella produzione di libri massificata e omologata dei giorni nostri.
Consigliato a tutti, anche per continuare a vivere le sognanti atmosfere di quando i nostri cuori erano più puri.
Massimo Taggiasco
L’autrice
Maria Rita Piras, Educatrice di Comunità infantili, nata in Sardegna luogo in cui risiede, torna a rivivere nel ricordo gli anni trascorsi in Monferrato e ci presenta un romanzo fantastico in cui sono racchiusi sentimenti, emozioni, ricordi di persone e luoghi conosciuti e profondamente amati, descrive un paesaggio abitato da personaggi reali e fantastici che convivono tra magia e realtà al fianco di animali che parlano con l’uomo. Ѐ una fiaba-romanzo che narra la storia di una comunità contadina vissuta tanti e tanti anni fa a Chilosà un paese fantastico adagiato sul pendio di una collina tra Nizza e Asti che si specchia, a fondovalle, nelle fresche acque del Tanaro. Ricorda tra le vicende umane narrate anche specialità culinarie tipiche delle località descritte.
Ha pubblicato: Volano i miei pensieri nel vento; Ginero il principe degli gnomi; Fior di pesco e il cavaliere del sogno; Il giardino del tempo; La leggenda di Tinnitin; Zangrythel la principessa dello spazio.
Il Mistero del Castello di Chilosà
di Maria Rita Piras
Sisifo Edizioni Alessandria
Pag. 336 – Euro 15,00
ISBN: 978-88-946858-2-4

